Vorrei che gli addii non fossero per sempre.
Vorrei che la pioggia fosse solo del tipo che ti accarezza il volto, e non come quando ti pizzica e ti raffredda.
Vorrei  che fossero rispettati tutti gli articoli della Costituzione, compreso quello che dice che i figli non si abbandonano… mai. Vorrei che un genitore fosse per sempre, un po’ come ‘’i diamanti’’. Vorrei che un amico fosse tale anche nel momento del bisogno, ma che dico… soprattutto nel momento del bisogno.
Vorrei che non ci fossero gattini abbandonati che muoiono ai lati delle strade o che piangono sotto le finestre per avere un po’ di cibo.
E  vorrei che le persone non gridassero così forte quando si sentono ferite, e che le ferite siano solo piccole lesioni che con il Cicatrene vanno via. E vorrei che sui marciapiedi non ci fossero barboni che stanno male sul serio, che sul serio non hanno di cosa mangiare, ma solo quelli finti, che quando ‘’non fanno i barboni’’ sono persone come tutte le altre.

Vorrei che non ci fossero ali spezzate, cuori infranti e lacrime versate.
Vorrei salutare ‘tutti i miei genitori’ nel senso di ‘tutte le persone che mi hanno insegnato qualcosa di grande, un po’ come fanno i genitori’. E chissà… magari vorrei anche la pace nel mondo.

Questi sono i desideri di una bimba troppo bimba per vivere nel mondo degli adulti. O forse sono i sogni di un’adulta che vorrebbe ancora vivere nel mondo dei bimbi.