In queste strane giornate in cui il tempo è scandito in maniera ambigua tra pranzi e cene, ho pensato a ciò che voglio diventare nella mia vita. Ho pensato che, per quanto bella e affascinante possa essere una vita ”normale”, non smetterò mai di sognarne una diversa, in cui le soddisfazioni non sono mai abbastanza e non bastano emozioni qualunque come sposarsi, avere dei figli e altro, ma c’è qualcosa di più. Ho pensato al mio futuro e credo di essere stata presa da un’assurda paura di diventare, o rimanere, come tutti gli altri, e di passare ogni minuto di ogni mia giornata della mia vita in attesa…in attesa di cosa poi?

Vorrei crescere, vorrei vedere posti nuovi non perchè è bello fare shopping, ma per assaporarne la cultura, il linguaggio e il modo di pensare. Vorrei staccarmi da questo posto in cui sono nata e a cui purtroppo appartengo, e vorrei parlare nuove lingue. Vorrei scrivere, tradurre ciò che scrivo e farlo leggere a persone importanti. E un giorno, quando andrò via da qui, scriverò di questo posto, in cui la gente non parla mai abbastanza, e in cui i giovani passano le serate della loro esistenza in uno strano vicolo con luci fioche: le ragazze ci fanno le sfilate e i ragazzi mettono da parte gli ormoni, pensando a cose come droghe o alcool piuttosto che parlare con gli amici o con le ragazze. Un giorno scriverò di tutto questo, e scriverò anche di come sia stupido sprecare la propria vita tra queste cose (non per fare la moralista…il divertimento lo conosco anche io), ma perchè si preferisce passare una serata a drogarsi piuttosto che andare dalla ragazza che ci fa battere il cuore e dirle che semplicemente siamo innamorati di lei? Maledetta mentalità del Sud, noi che ci stupiamo di essere discriminati sempre e comunque, poi siamo i primi ad avere ancora i taboo nel 2011 e a non poter urlare, parlare, essere vestiti in un certo modo e fare quel ci pare perchè ”la gente parla”. Ma chi è questa gente? E soprattutto con quale titolo si permette di parlare della mia vita, esprimendo impressioni e giudizi, nemmeno fossi davanti alla Corte Costituzionale…? E’ un circolo vizioso, e più si va avanti, più si peggiora. Ma perchè non la smettiamo di fare ragionamenti assurdi? Perchè non la smettiamo di essere attaccati ad uno stupido social network che ci riempie la testa di illusioni? Perchè non preferiamo uscire, andare in giro, amare, guardare, osservare… ?

Perchè non decidiamo finalmente di vivere?

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