E’ qualcosa di sottile, di intenso… di sfacciatamente doloroso. L’arte di perdere la gente. Quella sensazione di non poter in nessun modo avere una persona affianco, perchè quella persona semplicemente… non c’è più.

Non so per quale strana motivazione decidemmo di tenerci tra tutti e sei i cuccioli proprio quel batuffolo bianco. Decisi di chiamarlo Wall-e, per ricordare un cartone animato visto con una persona. Ma il suo nome era inutile: lo chiamavamo tutti ‘micio’.

Probabilmente molta gente riderà, pensando che un animale non è come una persona, o pensando che i gatti sono gli animali meno affettuosi del mondo…quale dolore si può mai provare nel perderne uno?!

E invece no, perchè vi dirò…mi si è fermato il cuore quando ho saputo della sua scomparsa. Quando ho realizzato che non l’avrei più visto, più sentito. Quando ho realizzato che non l’avrei più tenuto nel letto insieme a me la notte, e che non mi sarebbe più venuto a svegliare la mattina alle 7 con le sue fusa e le sue coccole. Lui non era un gatto…era un bimbo, un fratello piccolo, un amico…anche un rompipalle a volte!

Vorrei aprire la porta e vederlo correre verso di me con la coda dritta. Vorrei sentirlo miagolare ancora, e vorrei vederlo giocare con il cane, o mangiare dalla sua ciotola solo per infastidirlo. Giro per casa e guardo sui letti, sui divani, sui cuscini in cerca di lui…ma lui non c’è. E ora probabilmente sarà non so dove a rincorrere lucertole e farfalle come faceva sempre, o sarà sdraiato al sole anche se non può, visto che è albino.

E io scrivo questo articolo con parole semplici e magari anche un po’ confuse. Ma lo scrivo per ricordare lui…un gatto come pochi.

E nessuno osi dire che l’animale più affettuoso o intelligente è il cane, o la scimmia o non so cosa. Gli animali sono come le persone, non si possono generalizzare. E per me quel gatto era davvero qualcosa di splendidamente splendido!

Spero che la tua prossima vita sia qualcosa di speciale, proprio come te.

Ciao Tesoro Mio.

 

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