Mi sembra passata una vita dall’ultima volta che pioveva così e per così tanto tempo. E l’aria calda è diventata fredda, e il freddo mi è entrato nelle vene, nel sangue, fino a farmi ricordare l’ultima volta che c’era questo odore d’autunno. Mi sembra passata una vita da quando si usciva e si diceva ‘Uffa piove! Dove andiamo? Che facciamo?’. E ci si va a sedere sotto qualche portone riparato per non farsi bagnare dalla pioggia, ma tanto la pioggia arriva comunque. E si osserva la luce del lampione che illumina le goccioline leggere e fresche di acqua, e si immagina già quando quelle goccioline diventeranno ghiaccio…comunemente chiamato ‘neve’.  E poi senti il rumore delle macchine sulla strada bagnata che è simile ad un piacevole fruscìo che non ti fa sentire solo. Poi torni a casa e non senti più i grilli fuori in giardino, ma solo un freddo silenzio che ti mette solitudine e gioia al tempo stesso…la stessa goia che ti prende quando togli la canottiera e inizi a riprendere dall’armadio le maglie a maniche corte. La stessa gioia di quando devi fare un viaggio, o iniziare un progetto, o incontrare una persona speciale, e la cosa ti emoziona enormemente.

Questa pioggia sancisce la fine di quest’estate, è ovvio. E io non sono triste come la maggior parte della gente, forse perchè mi sento bene stando dentro un enorme e pesante maglione grigio (il colore di vestiti che mi mette più serenità al mondo).

La mia estate è stato uno scorrere di eventi stupendi e orribili al tempo stesso… emozioni confuse qua e là di cui in quel momento non riuscivo a capire il senso. Quest’estate è stato un percorso grandioso per me, e lo sto scoprendo solo ora perchè finalmente, sono una stella che brilla di luce propria.

E ho fatto tanti errori, ma anche tanti sacrifici. E quando gli altri la domenica andavano al mare, io andavo a lavorare. E facevo allenamento, e studiavo, e cercavo di costruire qualcosa. E ho donato l’anima a gente che non lo meritava per niente, e ho allontanato gente che lo meritava ancor meno. Ho imparato che non tutti i sogni e i progetti si avverano, e che la gente alla fine non rimane per davvero nella tua vita…lo dice soltanto.

Ho costruito castelli di sabbia perchè giustamente eravamo in estate, e molto probabilmente d’inverno quei castelli saranno di neve. Ho viaggiato con la mente in quegli enormi palazzi fatti da me e solo dopo mi sono resa conto che traballavano troppo: alcuni li ho chiusi per ‘lavori in corso’, altri li ho distrutti con le mie stesse mani…altri mi sono crollati addosso. Ma ogni santa volta, ogni volta ho ripreso tutto dall’inizio.

E il mio colore preferito al di là dei vestiti è il blu. Vorrei dipingere tutta la mia camera di blu, e avere delle lenzuola blu e una voce che sa di blu, e guardare occhi blu. Dentro di me vorrei essere blu, e ora sono celeste…ci sono vicina.

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