Il timer segna le 5:15 del mattino e i gatti in casa si rincorrono come ogni notte. Tutti dormono e io tolgo le scarpe per non far rumore. Sta per iniziare un nuovo giorno con un mare di altri sguardi, parole, musiche…e anche di emozioni. Emozioni da cui vogliamo difenderci perchè abbiamo paura, emozioni che ci portano a parlare troppo, fino a svelare a noi stessi cose che non ci saremmo mai aspettati.

Sono le 5:15 e nella mia mente ci sono ancora quei due occhi dolci che non accennano ad andar via. E un sorriso che vorrei vedere più spesso, che vorrei conoscere meglio, che vorrei provocare io. Quella bocca che si torce, che si ritrae, che sorride in un modo allucinantemente bello.

E ora mi va di parlare di ciò che mi trasmetti, delle chiacchiere, delle canzoni con uno stile alternativo che solo ora ho iniziato ad apprezzare. Ora mi va di pensare che dentro di me sta andando tutto bene, troppo bene forse. Ora mi va di pensare alla tranquillità che mi trasmetti quando parliamo di qualsiasi argomento. E se avessi un problema…vorrei venire da te per parlarne. E se mi capitasse qualcosa di stupendo, lo direi a te.

Il solito posto, la birra, la gente che chiacchiera…poi non è più la stessa cosa.

Sono le 5:15 e non è più la stessa cosa di sempre.

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