E’ troppo facile per la gente dire ‘Lascia stare, abbandona il gioco’. Loro non sono nel gioco, e non sentono quel profumo.

Non vedono quegli alberi strani e quelle case tutte spente già da un pezzo.

Non vedono il piccolo carro che ti sorride e che prima che lo studiassi a scuola ti sembrava solo uno stupido agglomerato di stelle messe insieme così. Chissà quanti anni-luce distano in realtà quelle stelle l’una dall’altra…eppure da qui sembrano così vicine.

Da qui si sente solo il rumore di poche macchine, e di un’ascensore che è troppo lenta a salire e scendere, e l’odore di un cornetto che è l’unica cosa dolce in questo momento. Da qui si vede poco, è buio…capelli crespi, pelle sudata, e si fanno le sei di mattina non si sa precisamente come, forse solo ad abbracciarsi e a parlare di cose astratte. E il giorno dopo si va a lavoro con un’ora di sonno e i clienti si chiedono cosa sarà mai successo per avere delle occhiaie del genere.

Poi passi i giorni pensando a quello e ad altri momenti, e alla fine vieni fregato come la maggior parte delle volte. Avevi riempito le giornate di quel profumo…ora passerà.

Da qui non si sente il battito del cuore.

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