Era piena estate, c’era il sole e faceva caldo. Io ero davanti ad un computer con un ventilatore affianco e gli auricolari nelle orecchie, e vedendo tutti quei cuori, quelle dolcezze e quei soprannomi che non troppo tempo fa lui usava con me, non sono stata toccata per niente. Il mio cuore è rimasto esattamente lì dov’era, non si è mosso..e così anche i miei battiti, ed il respiro..e soprattutto l’anima.

Era finita, era tutto finito, e la musica suonava più bella del solito, e una vecchia canzone che vagamente mi ricordava qualcosa mi diceva che la vita è una cosa stupenda e mi parlava d’amore, di passione, di stelle, di fiumi e di splendidi sorrisi. E mi parlava di impazzire sui Waltzers e di un tattoo della tortura, e di un ‘And I don’t know where I’ll be tonight..but I’ll always tell you where I am’ ( ‘Non so dove sarò stanotte, ma a te dirò sempre dove sarò).

E io ero semplicemente al di sopra del mondo.

E non facevo più riferimenti, confronti o tristi ricordi. Stavo bene e sorridevo, e avevo voglia di uscire, stavolta non per scappare da me stessa, ma per ridere, prendere il sole, correre, ballare, guardare le stelle e amare come non mai.

Mi esplode il cuore per la felicità di essermi resa conto che ora sono io, non sono più appesa a qualcun altro pur di affermare me stessa, non sono più appesa ad un filo mai esistito. Ora sono io e basta, e sono stata brava. Ho pulito tutta la mia camera, ho spostato i mobili ed ora è più bella e accogliente. E ho pulito la mia vita ridendo, e anche se a volte con un po’ di lacrime agli occhi, ho fatto il mio lavoro, il tempo è passato e ora tutto sa di stelle, Dire Straits, mare, fragole, libertà…ora tutto sa di vita.

Sono libera.

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