Di sicuro il blog era più carino quando parlava d’amore, di gesti dolci e di occhi che luccicavano. Di sicuro un po’ tutto era più carino allora.

Ho preso a tornare alle 3 di notte e a fare sogni strani, molto strani. Ho sognato la morbidezza, quella che non ricordavo più da tanto, e ho sognato un maglioncino, quello a strisce bianche e nere, e i capelli neri sciolti, e io che li accarezzavo come mi piaceva tanto fare. Ho sognato il Natale in una casa non mia con gente amica. Ho sognato la tranquillità e l’allegria nel cuore, e mi sono svegliata convinta che fosse il 26 Dicembre e che andasse tutto bene.

Poi mi sono resa conto che così non era, e ho pianto dopo giorni e giorni che non riuscivo a far cadere nemmeno una lacrima dai miei occhi. Ho pianto tanto fino a stare male, fino a farmi gonfiare gli occhi. Ho pianto per i segni, per le bugie, per la nostalgia e per quei maledetti ricordi che pagherei oro per non avere più in testa.

Ho abbracciato un vero amico e ho pianto ancora fino a disidratarmi, ma alla fine mi sono addormentata e ho sognato ancora, e la notte dopo ancora, e ancora. Ho sognato di nuovo amore, e feste, e allegria, e mi sono svegliata credendo fosse tutto vero, ma mi sono resa conto che così  non era, e ho lavato la mia faccia e ho iniziato a fare quello che c’era nel programma della giornata. E’ una continua lotta con i miei sogni..maledetti loro che cercano di farmi vivere una vita che ormai è sparita e sepolta da un pezzo! Ma sento ancora un filo che mi lega a qualcuno, un filo che non riesco a tagliare via nemmeno piangendo, ridendo, uscendo con altra gente o guardando le stelle. Posso fare qualsiasi cosa, Dio mio, ma quando torno a casa…quel filo è lì, che mi aspetta.

Quella vita non esiste più.

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