Il fatto è che tutti si aspettano da me uno di quegli articoli strappalacrime, di quelli che ti fanno pensare a tutta la tua esistenza, di quelli che mi vengono così bene. Tutti si aspettano che io pianga, o urli, o mi arrabbi; tutti si aspettano di vedere un gran falò con tutti i ricordi che bruciano dentro. E invece non urlo, non piango, a volte non parlo nemmeno; le cornici, le foto, le lettere, i cd, sono tutti lì, e io sto cercando di ignorarli completamente, passandoci affianco e non guardandoli nemmeno. Sto cercando di ignorare completamente quella parte di me che mi parla di lui, e quelle parole, quei toni, quei vocaboli che mi ricordano di una vita che ho vissuto e che un po’ mi piaceva. E sono un po’ distratta, sì, ma questo non importa: sto cercando solo di fare del mio meglio, del mio meglio per ritornare a vivere. A volte mi sento di nuovo una ragazzina di 13 anni che si emoziona per niente, a volte mi sento semplicemente una ragazza di 17 anni che cerca di divertirsi, che torna alle 2 di notte, che sta per prendere il foglio rosa, che ride con le amiche e fa shopping senza pensare al risparmio e allo sviluppo sostenibile. E dormo poco perchè i miei sogni non mi piacciono.

E mi sono trovata anche a pensare a lui in tutta questa confusione, e all’inizio lo immaginavo un po’ nostalgico, un po’ come me, ma poi mi sono resa conto che questo è tutto ciò che lui voleva, che ha sempre desiderato! Me ne sono accorta solo ora, e allora ho rimosso l’immagine di lui nostalgico e un po’ triste, a pensare a me e alle pampuglie varie, e ho capito che lui è contento, con i suoi libri, la sua vita, la sua libertà che non è legata a me. Lui sta bene lì, e non sente la mia mancanza. Mi sono sentita un po’ triste davanti a questo pensiero, ma anche un po’ rincuorata, non so perchè . Forse perchè ho capito che non ha mai avuto bisogno di me e che ero l’unica ad avere bisogno di qualcuno per stare bene, per credere di stare bene.

E allora che lui faccia la sua vita indipendentemente da me, dai nostri programmi e dai nostri odori, dal profumo di quello che era un amore, o forse sembrava.  Ora può fare tutto ciò che vuole. Può fare tutti i suoi viaggi in bici, in furgone, può sparire, tornare e accorgersi che a nessuno cambia niente se lui c’è o no. E può uscire con chi vuole, guardare tutti i siti che vuole, studiare quanto vuole, cambiare barba, capelli, piercings, e accorgersi che a nessuno importa. Perchè sì, è vero…ero io l’unica che faceva caso a tutto questo.

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