Allora mi resi conto che non avevo un posto in cui dormire, non avevo un cuore da buttare oltre l’ostacolo, non avevo una persona accanto di cui potermi fidare, non avevo il primo amore, quello che non si scorda mai. Non avevo i miei desideri e i miei sogni, non avevo la mia vita.

Allora mi feci prendere dal panico di rimanere per strada a dormire, di non amare più, di non fidarmi di nessuno, di non realizzare i miei sogni. Mi lasciai prendere dal panico e scappai da tutto, e iniziai a correre, a piangere, a prendere bus senza averne il biglietto.

Le cose scorrevano e io non ne capivo nemmeno perchè, però scorrevano e non erano statiche. E’ questo quello che mi manda in ansia ora…la staticità!

Allora iniziai a respirare.

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