E poi c’erano giorni in cui il mio unico pensiero era quel pomeriggio.. in quei giorni mi svegliavo contenta, sapendo che dopo scuola avrei fatto una corsa, aperto l’armadio, preso lo stretto indispensabile, legato i capelli e via…

C’erano giorni in cui mi dimenticavo di tutto stando dentro quel rettangolo, e al di fuori di esso poteva anche crollare il mondo, ma a me non interessava.. In quei giorni erano via tutte le mie paure, le mie insicurezze..e viaggiavo sull’onda della fantasia, della paura, del reale e dell’immaginario..sull’onda dei sogni!

Mi mancano quei pomeriggi: stare sotto il sole bollente con il casco che ti cuoce il cervello e con la bocca asciutta, per poi vedere la sera arrivare insieme alle zanzare ed ai moscerini. Mi mancano tutte quelle nozioni, le cose che non riuscivo mai a ricordare… mi mancano i muscoli doloranti a fine giornata.

Era estate, faceva caldo, ma dopo un duro allenamento il sole stava per tramontare. Il cielo era rosso e un po’ blu, la luna era già lì. Ci lasciarono semplicemente…LIBERI. Eravamo io e Susy e…la pista. Iniziammo a correre e lei non si fermava, io nemmeno…non volevamo! Eravamo tutt’uno e il vento ci arrivava dritto in faccia ma non ci importava. Gli altri ci guardavano, si preoccupavano, ridevano, ma non ci importava nemmeno questo….eravamo io e lei contro il vento!

Mi manca tutto questo!

Ma ciò che più mi manca è trascinare una forza contro l’ignoto, contro un muro oltre il quale a volte non vedi nemmeno tu, bloccato dalla paura. Sentire il mondo che si ferma nell’istante in cui gli anteriori si staccano da terra..spiccare il volo in un istante che è unico, infinito e semplicemente stupendo! Quell’istante è il senso di tutti i sacrifici, le rinunce, le lacrime..di tutti i brutti voti, i pomeriggi persi  ad allenarsi e a sfinirsi. Quello è il senso di quello che una volta era il mio sport…l’equitazione.

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